Reichstag | Norman Foster

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Reichstag – Foster+Partners

Il palazzo del Reichstag è l’attuale sede del Bundestag, il Parlamento tedesco. La storia dell’edificio è molto lunga e ricca di avvenimenti. L’edificio viene costruito dal 1884, all’epoca dell’imperatore tedesco e re di Prussia Guglielmo I, e già nella prima costruzione la cupola era in acciaio e vetro. Viene utilizzato come sede del Parlamento tedesco fino al 1933, anno in cui subisce gravissimi danni a causa di un violento incendio. Dal 1933 con la dittatura di Hitler il palazzo viene abbandonato e subisce altri notevoli danni con i bombardamenti della seconda guerra mondiale. Con la divisione di Berlino il palazzo rimase inutilizzato, ma con il crollo della cupola fu indetto un concorso di ristrutturazione, vinto dall’architetto Paul Baumgarten. La ristrutturazione avviene però solo parzialmente e si tratta principalmente di una messa in sicurezza dell’edificio.
Il Reichstag, nella sua storia lunga più di un secolo, ha avuto un ruolo importante ma soprattutto simbolico, dalla sua costruzione nel periodo imperiale, poi l’incendio che divenne il simbolo della fine della Repubblica di Weimar e l’ascesa del nazionalsocialismo, infine gli anni di abbandono e degrado che divennero lo specchio di una Germania divisa.
Dopo la riunificazione della Germania si decide di riutilizzare il Reichstag come sede del Parlamento e nel 1992 viene indetto un concorso internazionale per il suo restauro. Concorso vinto nel 1993 dallo studio dell’architetto Norman Foster.
Durante i lavori, con la demolizione parziale dell’interno dell’edificio vennero ritrovate le strutture originali, che sono state poi rese in parte visibili, così come i graffiti dei soldati sovietici incisi durante la battaglia per la conquista della città.
Il nuovo progetto di Foster si basa sul restauro delle facciate esterne e il mantenimento della forma del progetto originale, basato su due cortili, quattro ali principali, la scalinata e il grande portone d’ingresso, il colonnato e il piano nobile. Le facciate classiche e ricche di storia, restaurate, si armonizzano con la nuova struttura moderna caratterizzata da grandi aperture vetrate. Il nuovo assetto interno prevede un piano terra con un ingresso comune, l’aula del Parlamento al primo piano, gli uffici del Presidente del Consiglio al secondo e al terzo le altre sale per i partiti e le riunioni.
Il percorso per i visitatori sale fino alla copertura dove si trova il ristorante e la grande cupola in acciaio e vetro, diventata ormai un simbolo di Berlino, che permette di vedere a 360 gradi la città. All’interno della cupola si può arrivare fino alla piattaforma panoramica, raggiungibile con due rampe elicoidali. La cupola ha un diametro di 40 metri e 23,5 metri di altezza, ed è sorretta da 12 pilastri in cemento armato. Al centro si trova un grande tronco di cono rovesciato rivestito da 360 specchi che oltre a dare uno stupendo gioco di riflessi, riflettono la luce naturale illuminando la sala del Parlamento.
Per la progettazione dell’intero edificio è stata data grande attenzione alla progettazione ambientale e alla produzione e utilizzo di energie rinnovabili. All’interno della cupola si trova un grande sistema mobile di schermatura per impedire l’eccessivo irraggiamento solare. Il tronco di cono nella cupola oltre a favorire l’illuminazione naturale, permette di far fuoriuscire l’aria calda dall’interno, mentre dal portico, con un sistema a pavimento, viene catturata e convogliata all’interno l’aria fresca Con l’utilizzo della ventilazione naturale si riduce quindi al minimo l’utilizzo dell’aria condizionata. Sul tetto inoltre sono installati 3600 metri quadri di pannelli fotovoltaici ed è presente anche una centrale elettrica a combustibili vegetali, mentre una vasca d’acqua sotterranea trattiene l’eventuale calore prodotto in eccesso. In questo modo le necessità energetiche dell’edificio sono autoprodotte.
Il progetto di restauro ha un grande significato simbolico. Vi è un solo grande accesso, sia per i politici che per i cittadini in visita, che vengono così uguagliati. Il percorso per i cittadini prosegue fin sopra la cupola che sovrasta la sala del Parlamento, così da farli arrivare sopra i loro rappresentanti e da lì osservarli, simbolo quindi della sovranità del popolo. Il tronco di cono aperto, oltre a favorire la ventilazione naturale, simboleggia la diffusione delle parole del Parlamento nel paese. Gli specchi sulla cupola, oltre a far entrare la luce naturale nella sala, durante la sera riflettono la luce dall’interno del Parlamento illuminando la cupola e segnalando alla città la sua presenza.

Progettista: Foster+Partners
Progettazione: 1992-1993
Realizzazione:1995-1999

 

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